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IL MARCHIO GAIA D'ESTE
In principio era Effemme. L’impresa della Famiglia Petrini che muove i primi passi nel 1988, nel cuore del distretto calzaturiero delle Marche. Un industrioso laboratorio ricavato “sotto casa” che, per quasi un decennio, collabora con le più rinomate griffe italiane e internazionali, legando così la sua attività ai nomi più prestigiosi del mondo della Calzatura e della Moda. Un’esperienza importante, un bagaglio di valore, che diventa il punto di partenza per la creazione, nel 1997, del brand Gaia D’Este. Un nome che rievoca atmosfere del passato. Storia, nobiltà e potere. Magnificenza. Una bellissima gentildonna, dal nome giocoso e dalle toilette sontuose e vezzose. Un prodotto che prende vita grazie alla profonda dedizione al lavoro, alla passione per la scarpa e la Moda, alla devozione verso il passato artigiano, ripercorso al passo con l’avanguardia tecnologica.
Le scarpe Gaia D’Este sono concepite per una donna giovane, che segue il suo istinto fashion, fedele alla sua innata raffinatezza ma che ama concedersi qualche stravaganza. Una donna contemporanea che si fa catturare da tutto ciò che è irresistibilmente bello. Le linee e le forme della scarpa seguono armoniosamente quelle del piede, quelle delle dolci curve femminili. I classici colori della seduzione lasciano spazio anche alle nuove intuizioni dell’estro cromatico. Irrinunciabile piedistallo è il tacco, in qualsiasi altezza e forma, che dona alla donna quell’andatura flessuosa e sensuale, che l’occhio sedotto di chi guarda segue con curiosa ammirazione. Una scarpa dall’inconfondibile italian taste, ma capace di interpretare anche altri linguaggi oltreconfine. Ecco perché oggi Gaia D’Este arriva in ogni parte del mondo: dall’Italia all’ Europa, all’ ex URSS, fino in Asia e negli States.
LA STAMPA
GAIA D’ESTE. GLI INTRIGHI DELLA RAFFINATEZZA. La scarpa che sprigiona temperamento e femminilità. La scarpa che seduce la donna che gioca a sedurre. La donna Gaia d’Este: uno spirito libero che gioca a farsi catturare dall’intrigante rete della Moda. La collezione Primavera-Estate 2008 risfoglia l’album delle foto, riguarda i vecchi deliziosi film, riscoprendo quell’accattivante garbo retrò delle forme e dei colori. Una collezione che parla europeo, ma guarda anche un po’ oltreoceano. Un passo in Francia e il passo dopo negli States. Una collezione con due andature: la classica e la stravagante, che insieme danno vita ad uno stile raffinato e contemporaneo. Una proposta calda e avvolgente, che si diverte fra mono e pluricromatismo. Le valenze cromatiche del nero, del viola e del panna. Le pennellate di turchese e verde, acido e dolce. I binomi di bianco e avio, viola e nero, verde e panna. I virtuosismi decorativi nei delicati fiori o nei graziosi volant traforati, testimoniano quel continuo percorso di ricerca, verso nuove tecniche di lavorazione e destinazioni creative, di un prodotto Made in Italy col gusto dell’originalità. Il traforato è la ricorrente incursione sui morbidi pellami per inventare i microfori, le strisce o i divertenti pois. Le languide note dei fiocchi in pelle o in raso sottolineano la ricercatezza del design. Classica, ma senza ovvietà, è la decolletè o la chanel dalle forme sfilate e dal tacco a coda, che fa ondeggiare vertiginosamente. I tronchetti hanno linee morbide, mai esasperate, punte tondeggianti, giochi di pieghe e trafori. Il sandalo detta legge con piglio autorevole, scomponendosi in mille strisce, multicolor o total black, per un “effetto gabbia” finemente malizioso. Star dell’estate, le zeppe in sughero. Sughero naturale o ricoperto di vernice, geometricamente sagomato sotto la esse del piede. Zeppe in biancoenero o rosa shocking e verde acido.
Homepage : www.effemme.it
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per favore, vorrei sapere se son anco...