IL MARCHIO SERGIO ROSSI

ANNI '50

Il brand Sergio Rossi fu creato a San Mauro Pascoli quando lo stesso Sergio Rossi ereditò da suo padre gli strumenti e le tradizioni di un grande artigiano. Tuttavia la storia di Sergio Rossi va ben altro una pura e semplice trasmissione di abilità e competenze. Sergio Rossi, infatti, si impadronì di queste conoscenze in misura maggiore di quanto esse gli furono tramandate; osservò attentamente ogni gesto, fece sua l'esperienza e imparò i trucchi del mestiere riuscendo a farli diventare movimenti automatici, una sorta di apprendimento senza studio.

ANNI '60

Agli inizi degli anni sessanta in Italia comincia a manifestarsi una ripresa culturale e artistica che nel cinema coincide con "La Dolce Vita", negli altri settori con la nascita del moderno design e nell'abbigliamento con il pret-a-porter Italiano. In questi anni di profondi mutamenti, Sergio Rossi incontra sulla sua strada Gianni Versace. I due stilisti, nel corso degli anni, avevano acquisito un elevato livello di competenza che conferiva loro una sorta di marcia in più. Entrambi preferivano lavorare sui volumi da disegnare, migliorando quello che in seguito sarebbe diventato il loro marchio di distinzione: il connubio indissolubile tra corpo e abiti per Versace e tra corpo e calzatura per Sergio Rossi, quest'ultima concepita come un prolungamento della gamba. Queste caratteristiche comuni si riveleranno di grande importanza e getterono le basi per la futura collaborazione che nacque tra i due, dando vita a un ruolo rilevante nella costituzione nella moderna industria Italiana del lusso.

Nel 1966, Sergio Rossi iniziò a vendere le sue calzature ai negozi di Bologna e da quel momento in poi trascorse i suoi inverni a produrre sandali che avrebbe poi venduto, nel corso della stagione estiva, sulle spiagge di Rimini. Un paio di questi sandali si rivelò fondamentale per il successo di Sergio Rossi. Si trattava del modello ribattezzato Opanca. La linea era semplice e audace: la suola era dolcemente piegata attorno al piede in modo tale che esso si fondeva con la parte superiore della scarpa.

Nel 1968, l'Italia si trovò improvvisamente a fronteggiare i violenti tumulti sociali che preannunciavano la lotta armata sostenuta dai gruppi vicini all'area politica dell'estrema sinistra. Fù così che, nel difficile contesto di una delle più gravi crisi politiche mai vissute dal paese, Sergio Rossi firmò le prime scarpe da lui ideate: un nome scritto in stampatello ed un logo semplice come un disegno di un bambino, applicato ad una scarpa nera a punta arrotondata.

ANNI '70

Nel corso degli anni settanta, Gianni Versace chiese a Sergio Rossi di avviare una collaborazione. Questa unione fù subito accolta con grande entusiasmo dal fiorente e prospero mondo della moda milanese. Sergio Rossi divenne uno degli stilisti preferiti dall'ambiente della moda che aveva notato la sua straordinaria capacità di osservazione, la sua perspicace percezione nell'individuare le nuove tendenze e nell'anticipare le stesse. Sergio Rossi divenne così, nel campo della moda, un collaboratore molto apprezzato e ascoltato per i consigli che dispensava. Nel corso delle sfilate milanesi, dato l'alto numero di richieste di calzature da far sfilare in passarella, lo stilista riusciva a stento ad accontentare tutti coloro che chiedevano il suo aiuto. Fù perfino costretto a declinare alcune delle numerose offerte che gli furono proposte. Versace, tuttavia, fà tra quelli ai quali Sergio Rossi non negò mai la propria consulenza.

Le sfilate della moda milanese rappresentavano una vetrina di enorme prestigio e di grande fama. Questo determinò la rapida ascesa dello stilista romagnolo e fece si che le calzature fossero finalmente considerate un accessorio fondamentale dell'abito e della moda.

ANNI '80

Gli anni ottanta rappresentano un periodo di espansione del brand Sergio Rossi. La prima boutique con il suo nome fù aperta ad Ancona subito seguita da Torino, Firenze, Roma, Bruxelles, New York, Los Angeles e Londra. Ogni anno, tra il 1980 e il 1999, furono aperte in media due boutique Sergio Rossi. Nello stesso periodo, il brand instaurò stretti e profondi legami con alcune delle principali Maison nel mondo della moda, producendo ad esempio, scarpe per le collezioni di Dolce & Gabbana (dal 1989 al 1999) o per Azzedine Alaia.

ANNI '90

Il successo raggiunto conferì al marchio Sergio Rossi grande notorietà. Le numerose campagne pubblicitarie contribuirono a delineare meglio l'immagine della donna secondo Sergio Rossi : questa donna iconica è al centro dello spazio e mostra in modo assoluto la sua capacità seduttiva. La filosofia dello stilista è tutto sommato molto semplice : produrre bei modelli di scarpe mentre gli altri si limitano a rendere il piede più bello. Il segreto è proprio in questo. Pensare alla scarpa non come a un accessorio il quale deve necessariamente essere presente ma come un prolungamento del corpo, un ornamento ben adattato, comodo, piacevole alla vista, ideato proprio per una donna moderna sempre attiva e in movimento.

Le numerose immagini tratte dalle campagne pubblicitarie degli anni novanta rappresentano un omaggio a Helmut Newton, un fotografo con il quale Sergio Rossi ha condiviso la sua visione contemporanea della donna : l'immagine di una creatura dal carattere forte, in grado di controllare il proprio corpo e che, con il potere che ha conquistato, mira a cambiare la condizione in cui si trova. Come l'artista, anche il brand ha fatto ricorso alle inquadrature angolate dal basso per sottolineare la verticalità del corpo, insistendo sull'importanza del tacco - alto sempre più di sette centimetri - in modo da conferire alla gamba la sua cruciale energia e al corpo femminile la sua nuova statura.

A trent'anni di distanza dalla creazione delle prime scarpe con il marchio Sergio Rossi, il successo di questo brand è sotto gli occhi di tutti e si può facilmente misurare, attirando l'attenzione dei maggiori protagonisti del mondo della moda. Il 20 novembre 1999 Domenico De Sole e Tom Ford hanno completato l'acquisizione del marchio Sergio Rossi ad opera del Gruppo Gucci. L'apertura dei nuovipunti vendita è destinata ad ampliare la prestigiosa list: Londra, Tokio, Parigi...

OGGI

Da febbraio del 2006 Edmundo Castillo è diventato Direttore Creativo di Sergio Rossi. Lo stilista - portoricano di nascita, ma americano di adozione - ha portato al brand italiano una gamma di colori solari e una genuina predilezione per nuovi materiali che colpiscono sia la vista sia il tatto. La visione di Edmundo Castillo per la scarpa è quella di un insieme che adempie ad una specifica funzione, rifiuta accessori superflui e, contestualmente, suscita una sorta di appagamento, eleggendo la scarpa a vero oggetto di piacere.

Il disegno, che un tempo fù la prima passione del Direttore Creativo Sergio Rossi, è rimasto lo strumento strategico attraverso il quale Edmundo Castillo da vita alle sue collezioni, nelle quali l'attenzione che egli rivolge all'insieme non dà mai la precedenza al particolare.

EDMUNDO CASTILLO

Nato a Porto Rico, Edmundo Castillo ha iniziato ad essere affascinato dalle scarpe sin da adolescente e si è avvicinato al mondo del design entrando a far parte della Altos de Chavon School of Design nella Repubblica Domenicana.

Terminati gli studi si trasferisce a New York iniziando a lavorare in negozi di calzature e dove la scarpa diviene la sua vera passione. Poco dopo inizia la sua attività creativa per le linee uomo e donna delle collezioni di Donna Karan; dopo otto anni da Donna Karan, Edmundo Castillo diviene Senior Designer di Polo Ralph Lauren. Successivamente rientra in Donna Karen con il titolo di Senior Designer per Donna Karan Collection e per la linea uomo DKNY. Nel 1999 Castillo muove i primi passi verso la creazione di una propria linea di calzature femminili. " Ho compreso che avrei voluto continuare a creare scarpe belle e di alta qualità che le donne non avrebbero solo voluto indossare, ma anche collezionare" dice Castillo. "La bellezza di una scarpa sta nel trasformare le gambe e nel donarle grazia, non solo nella funzione di ricoprire il piede. Vorrei creare scarpe femminili e sexy, che siano realizzate solo con i materiali più pregiati, dal design classico ma reinterpretate in chiave moderna". Nel giugno 2001, the Council of Fashion Designer of America (CFDA) ha premiato Castillo con il The Perry Ellis Award come migliore Designer di accessori mentre nel 2004 riceve la nomination quale migliore stilista di accessori.

Oggi avendo perfettamente acquisito l'eredità Sergio Rossi, Edmundo Castillo eccelle nella reinterpretazione dell'essenza del brand, riuscendo a trasmetterla a livello internazionale.

PRODUZIONE ARTIGIANALE

Tecnologia, ricerca, macchinari all'avanguardia, innovativi sistemi per il controllo della qualità sono questi i requisiti necessari che un'azienda moderna deve possedere. Fondamentalmente, tuttavia, restiamo artigiani. E' l'industria del lusso a esigere ciò.

Ogni paio di scarpe viene sottoposto ad almeno 120 controlli prima di essere riposto in una scatola con il marchio Sergio Rossi: uomini, donne, occhi, mani, dita, un insieme di idee e competenze messe in atto da lavoratori e lavoratrici che, osservando e toccando il prodotto, lo valutano e lo controllano, trovando soluzioni ed evidenziando difetti. Mastri artigiani innamorati del proprio lavoro che, puntando esclusivamente alla qualit, altro non aspirano che alla perfezione.

Straordinaria, femminile e per di più estremamente comoda. Assieme a un'incomparabile creatività, la scarpa Sergio Rossi diventa segno di qualità e distinzione. Un accessorio prezioso, un simbolo di stile.

homepage : www.sergiorossi.com

 

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